Codice etico

Art. 1
Scopo del codice

Il codice etico configura una serie di principi e linee guida di comportamento cui hanno l’obbligo di attenersi tutte le associazioni di categoria professionale di counseling che aderiscono a Federcounseling, al fine di preservare e accrescere il decoro, la professionalità e la forza sociale del counseling, in accordo con l’applicazione della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.

Art. 2
Principi generali

  1. Le associazioni aderenti a Federcounseling condividono pienamente i principi ispiratori e gli obiettivi della federazione.
  2. Le associazioni aderenti hanno preso visione dello Statuto, dei regolamenti, del codice etico e delle regole di funzionamento interno di Federcounseling, accettandone l’osservanza.
  3. Le associazioni aderenti sono tenute ad esplicare la propria attività con rigore, trasparenza e correttezza; si impegnano, altresì, alla veridicità delle informazioni rese pubbliche.
  4. Le associazioni aderenti sono tenute a mantenere alti la dignità ed il decoro della professione del counseling e si impegnano a contrastare qualsiasi comportamento ispirato da disonestà, inganno o frode.
  5. Le associazioni aderenti rilasciano ai propri iscritti, in regola con i requisiti interni dell’associazione, l’attestato di qualità e di qualificazione dei servizi ai sensi dell’art. 4 della Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
  6. Le associazioni aderenti devono essere in regola con i requisiti previsti dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Art. 3
Doveri verso i cittadini-utenti

  1. Le associazioni aderenti a Federcounseling garantiscono che i propri iscritti abbiano effettuato un percorso di formazione al counseling, mediante valutazione documentale ed esame di ammissione.
  2. Le associazioni aderenti riconoscono (e verificano sul mantenimento degli standard di riconoscimento) percorsi formativi al counseling che abbiano i requisiti adottati da Federcounseling ed eventualmente aggiornati in successive revisioni. Attualmente i requisiti formativi richiesti sono:
    – programmi con contenuti coerenti con la figura professionale del counselor;
    – corso triennale con un monte ore pari ad almeno 450 tra teoria e pratica;
    – tirocinio, supervisione e crescita personale di almeno 50 ore;
    – modalità di verifica dell’apprendimento sia in itinere che finale.
  1. Le associazioni aderenti sono allineate ai parametri professionali della European Association for Counselling (EAC) che prevedono:
    – corso triennale di 450 ore di formazione teorico-pratica;
    – crescita personale individuale di almeno 50 ore;
    – attività di counseling svolta in maniera prevalente e/o continuativa di almeno 450 ore con una regolare attività di supervisione di almeno 45 ore ogni 3 anni (1 ora di supervisione ogni 10 ore di attività).
  1. Le associazioni aderenti, per il mantenimento del livello di iscrizione, richiedono e verificano l’aggiornamento, la supervisione e la formazione permanente dei professionisti iscritti.
  2. Le associazioni aderenti richiedono e verificano che i propri iscritti abbiano stipulato un’assicurazione professionale.
  3. Le associazioni aderenti adottano un codice di condotta ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2, comma 3, della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 e vigilano affinché i professionisti lo rispettino.
  4. Le associazioni aderenti prevedono una procedura per possibili reclami e segnalazioni da parte del consumatore.

Art. 4
Ammissione a Federcounseling

  1. Sono ammesse a Federcounseling tutte le associazioni di categoria professionale di counseling che rispondano ai requisiti richiesti e che ne condividano scopi e principi ispiratori.
  2. Le associazioni di categoria professionale di counseling che intendono associarsi a Federcouseling devono inviare la domanda di ammissione direttamente al Consiglio Direttivo della federazione, corredata dalla documentazione necessaria alla verifica dei requisiti.
  3. Federcounseling si riserva la verifica della domanda attraverso l’analisi documentale e dei canali d’informazione pubblici dell’associazione che richiede l’ammissione, onde accertare la corrispondenza ai requisiti richiesti. La domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo una volta sentito il parere vincolante dei Probiviri.
  4. Federcounseling dà risposta alla domanda di ammissione entro tre mesi dalla data di presentazione della stessa. Se i requisiti non corrispondono ci sarà una convocazione da parte del presidente dei Probiviri. Il collegio stabilisce i tempi entro cui le associazioni opereranno le modifiche necessarie; nel frattempo l’associazione richiedente può essere inserita come membro temporaneo pagando la quota intera annuale stabilita dal Consiglio Direttivo senza figurare nel sito fino al momento dell’adeguamento completo dei requisiti.
  5. Le associazioni ammesse a Federcounseling danno comunicazione ai loro iscritti e alle scuole dell’adesione alla federazione.

Art. 5
Doveri reciproci delle Associazioni aderenti

  1. Le associazioni aderenti a Federcounseling assumono e garantiscono il principio del reciproco rispetto.
  2. Le associazioni aderenti possono esprimere le proprie opinioni anche se in contrasto con quelle di altre Associazioni di categoria professionale, ma sono tenute a non denigrare queste ultime o il loro operato in qualsiasi forma; sono tenute, inoltre, a tenere comportamenti tali da non danneggiare, screditare o compromettere l’immagine di Federcounseling e delle altre associazioni ad essa aderenti.
  3. Le associazioni aderenti non inviano materiale informativo direttamente ai soci e alle scuole delle altre associazioni; danno, tuttavia, comunicazione alle altre confederate di qualsiasi iniziativa, evento o informazione ritenuta importante, nello spirito della condivisione della conoscenza e dell’arricchimento reciproco.
  4. Possono essere individuati eventi patrocinati da Federcounseling riportando anche i loghi delle associazioni interessate.
  5. Possono essere organizzati eventi o iniziative tra singole associazioni aderenti, nello spirito della sinergia e collaborazione.

Art. 6
Comportamenti contrari al codice

In caso di segnalazione, comunque pervenuta, di comportamenti ritenuti in contrasto con i principi enunciati dal presente codice etico da parte di un’associazione di categoria professionale o di un membro degli organi direttivi, il Consiglio Direttivo di Federcounseling invia gli atti al Collegio dei Probiviri per l’espletamento delle sue mansioni e competenze.

Per la violazione dello Statuto, dei regolamenti e del codice etico, a seconda della gravità della condotta, sono previste le seguenti sanzioni: ammonimento; censura; sospensione; decadenza.

APPENDICE AL CODICE ETICO
REGOLAMENTO DISCIPLINARE FEDERCOUNSELING

Art. 1
Provvedimenti disciplinari

Le associazioni aderenti che non osserveranno i principi e le norme del presente codice incorreranno nelle sanzioni previste dal presente regolamento disciplinare, che è parte integrante del codice etico

Art. 2
Competenza disciplinare

Il Collegio dei Probiviri è l’organo competente a deliberare per tutte le controversie e per l’adozione dei provvedimenti disciplinari. È tenuto a riferire all’Assemblea dei soci e al Consiglio Direttivo. Il giudizio è inappellabile.

Art. 3
Procedura

Il Collegio dei Probiviri è tenuto a:

  1. a) raccogliere testimonianze con diritto di informazione dell’interessato;
  2. b) ascoltare l’interessato o il legale da lui nominato.

Art. 4
Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari possono essere:

  1. a) ammonimento;
  2. b) censura;
  3. c) sospensione;
  4. d) decadenza.

Art. 5
Ammonimento e Censura

Comportano ammonimento o censura:

  1. a) comportamenti contrari agli interessi della federazione;
  2. b) inosservanza dello Statuto e/o dei regolamenti;
  3. c) comportamenti deontologicamente scorretti.

Art. 6
Sospensione

Comportano sospensione temporanea:

  1. a) comportamenti sanzionati da disposizioni di Legge;
  2. b) gravi comportamenti, deontologicamente scorretti, nei confronti delle associazioni federate;
  3. c) inosservanza dello Statuto e dei regolamenti dopo un mese dalla censura.

Art. 7
Decadenza da Federcounseling

Comportano la decadenza:

  1. a) comportamenti gravemente contrari agli interessi della federazione;
  2. b) comportamenti professionali gravemente scorretti;
  3. c) inosservanza dello Statuto e dei regolamenti dopo un mese dalla sospensione;
  4. d) mancato pagamento della quota associativa annuale;
  5. e) ostacolare con il proprio comportamento il raggiungimento degli scopi della federazione.

Art. 8
Reiscrizione

L’Associazione radiata dalla federazione può reiscriversi venute meno le cause della radiazione e trascorso un congruo periodo di tempo, stabilito dal Collegio dei Probiviri.

Il Codice etico è stato approvato dall’Assemblea dei soci di Federcounseling in data 26 giugno 2014. La presente versione risulta essere la revisione n° 2 del 5 giugno 2015.