Statuto

Federcounseling si è costituita il 18 aprile 2013 a Firenze. Il presente Statuto è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea straordinaria dei soci del 10 novembre 2017.

STATUTO

TITOLO I
DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

1.1. È costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile e ai sensi dell’art. 3 della L. 14 gennaio 2013, n. 4 una associazione federale denominata “FEDERCOUNSELING Federazione nazionale delle associazioni di counseling”, d’ora in poi identificata come FEDERCOUNSELING.

1.2. La Federazione ha sede presso il domicilio del Presidente. La sede potrà essere variata anche con semplice delibera dell’Assemblea.

1.3. La Federazione si intende costituita con durata illimitata.

TITOLO II
SCOPI, METODOLOGIA E ATTIVITÀ

2. La Federazione è una Associazione apolitica senza fini di lucro. Si propone di riunire in una federazione comune le varie organizzazioni professionali impegnate nel counseling, nonché di tracciare un profilo professionale e indicare standard e livelli formativi condivisi, sia in ingresso che in itinere, per i professionisti counselor.

In particolare si propone di:

2.1. promuovere la professione di counselor a favore di una cultura del benessere complessivo della persona in accordo con la definizione data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);

2.2. promuovere lo sviluppo e la regolamentazione degli standard professionali nel counseling in armonia con la legislazione vigente e con le politiche che in questo ambito professionale si svilupperanno nei paesi membri della Unione Europea;

2.3. promuovere elevati standard di formazione e aggiornamento dei counselor professionisti, dei trainer e dei supervisori, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento Interno;

2.4. promuovere la realizzazione, a livello nazionale e internazionale, di congressi, giornate di studio, simposi, seminari e altre attività analoghe inerenti il counseling, la formazione e la ricerca e la valorizzazione dell’attività professionale di counseling;

2.5. promuovere il counseling come disciplina dotata di propria specificità scientifica professionale, nel rispetto delle leggi vigenti, che richiede come elementi costitutivi, al di là delle peculiarità dei diversi approcci, un lavoro approfondito sulla persona del professionista counselor, una formazione specifica teorica e pratica, un controllo e una supervisione della pratica professionale e un impegno deontologico;

2.6. rendere disponibili informazioni e documentazione alle organizzazioni politiche ed alle istituzioni governative competenti; mantenere una consultazione permanente con i Pubblici Poteri, proponendosi come formale interlocutore degli stessi e promuovendo iniziative utili a favorire l’adeguamento normativo a livello nazionale, regionale e locale, nonché iniziative di sostegno alla professione in ambito di materia fiscale, previdenziale e di copertura assicurativa del rischio professionale;

2.7. sostenere l’incremento delle prestazioni di counseling nelle istituzioni pubbliche e favorire la promozione di questi servizi in tutte le istituzioni che si interessano al benessere della persona.

2.8. sostenere e divulgare ricerche scientifiche nel settore, anche in collaborazione con altri Enti, promuovendo il reperimento e l’istituzione di fondi destinati a tale fine;

2.9. promuovere scambi scientifici con altre organizzazioni nazionali e internazionali competenti nel counseling e nelle scienze affini ad esso;

2.10. promuovere lo scambio di idee e di esperienze tra i diversi orientamenti nel counseling nonché la creazione di un patrimonio culturale comune, pur nella tutela delle specificità dei diversi orientamenti;

2.11. favorire il raccordo con le realtà associative che esprimono i diversi indirizzi più accreditati nel counseling sia a livello nazionale che internazionale e promuovere commissioni di studio per vagliare l’opportunità di un ampliamento a nuovi indirizzi nella disciplina, scientificamente fondati e metodologicamente validati;

2.12. curare l’avvio di servizi di informazione e documentazione a sostegno della mutua conoscenza, dell’aggiornamento e della qualità professionale dei counselor, valorizzando anche le moderne tecnologie di informatizzazione;

2.13. sostenere una corretta informazione sul counseling ai cittadini, con interventi di consulenza e divulgazione attraverso i mass media;

2.14. avviare e consolidare collegamenti funzionali con Sindacati di categoria, Associazioni professionali ed altre realtà associative istituzionali o paraistituzionali attinenti alla disciplina in oggetto;

2.15. tutelare i Membri di fronte agli organismi dello Stato, degli Enti pubblici e privati che si avvalgono di servizi di counseling;

2.16. contribuire all’integrazione europea in relazione all’esercizio del counseling, al riconoscimento della professione nei diversi Paesi della UE, alla fruizione del diritto della libera circolazione all’interno degli stessi, all’accreditamento e adeguamento dei titoli, nonché all’eventuale elaborazione di programmi formativi congiunti a livello europeo pur nella salvaguardia degli standard richiesti a livello nazionale;

2.17. promuovere la pubblicazione di libri, atti congressuali e riviste scientifiche inerenti il counseling e le scienze affini raccordandosi organicamente con iniziative pubblicistiche a livello nazionale ed internazionale;

2.18. compiere ogni altra azione utile al raggiungimento dei suddetti obiettivi e alla realizzazione delle attività menzionate o da queste derivanti;

2.2. La Federazione, su mandato delle singole associazioni, può controllare l’operato delle medesime associazioni, ai fini della verifica del rispetto e della congruità degli standard professionali e qualitativi dell’esercizio dell’attività e dei codici di condotta definiti dalle stesse associazioni, così come previsto ex art. 3, Legge 14 gennaio 2013, n. 4.

TITOLO III
MEMBRI DELLA FEDERAZIONE

3. Sono previste due tipologie di soci: Membri Ordinari e Membri Temporanei.

3.1. Membri Ordinari: possono essere le associazioni professionali di categoria di counseling che corrispondono ai requisiti riportati di seguito e a quelli previsti dal Regolamento Interno.

3.1.1. Tra i Membri Ordinari acquisiscono la qualifica di Membri Ordinari Fondatori le associazioni che hanno partecipato all’Atto Costitutivo di FEDERCOUNSELING.

3.1.2. I Membri Ordinari devono inoltre possedere requisiti in linea con la Legge 14 gennaio 2013, n. 4.

3.2. Membri Temporanei: possono essere le associazioni professionali di categoria di counseling che, pur non rispondendo interamente ai requisiti suddetti, si impegnano ad adeguarvisi entro un periodo massimo di 1 (uno) anno. Entro tale termine i Membri Temporanei acquisiranno la qualifica di Membri Ordinari, se si saranno adeguati interamente ai requisiti previsti per tale categoria; in caso contrario decadranno dalla qualifica di Membro Temporaneo FEDERCOUNSELING. I Membri Temporanei possono richiedere di acquisire la qualifica di Membro Ordinario mediante domanda indirizzata al Presidente, valutata dal Consiglio Direttivo e ratificata in via definitiva dall’Assemblea. I Membri Temporanei non hanno diritto di voto in Assemblea.

TITOLO IV
MODALITÀ DI AMMISSIONE

4. Le domande di ammissione a FEDERCOUNSELING devono essere indirizzate al Presidente, secondo le modalità previste dal Regolamento Interno.

4.1. Ferma restando la verifica dei requisiti di cui al titolo III del presente Statuto, l’ammissione del nuovo membro avviene per decisione del Consiglio Direttivo.

TITOLO V
CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI MEMBRO

5. Il Membro perde tale qualifica per dimissioni, morosità, espulsione, radiazione.

5.1. La cessazione per dimissioni si verifica a seguito di una richiesta scritta dell’Organizzazione interessata a firma del suo Presidente o, automaticamente, in caso di scioglimento dell’Organizzazione stessa.

5.2. Nel caso in cui un Membro risulti moroso, il Consiglio Direttivo informa l’Organizzazione interessata dell’attivazione della procedura di decadenza per morosità e, dopo tre mesi, se il Membro non ha regolarizzato la sua quota associativa, ratifica il provvedimento di decadenza.

5.3. L’espulsione da FEDERCOUNSELING si attua su proposta motivata del Consiglio Direttivo all’Assemblea, che la deve approvare con una maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto.

5.4. La procedura di radiazione viene attivata dal Consiglio Direttivo qualora un Membro abbia messo in atto comportamenti lesivi degli interessi legittimi di FEDERCOUNSELING o di uno dei suoi Membri o abbia violato gravemente il Codice Deontologico di FEDERCOUNSELING o abbia fornito false informazioni relativamente ai propri associati. Il Consiglio Direttivo nell’istruire la pratica ne informa l’Organizzazione interessata che potrà presentare una propria memoria difensiva entro tre mesi. La proposta di radiazione, formulata per scritto dal Consiglio Direttivo, viene presentata all’Assemblea congiuntamente alla memoria difensiva dell’Organizzazione interessata. L’Assemblea la ratifica a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto.

5.5.1. Qualora uno o più associati di una Organizzazione Membro, mettano in atto comportamenti gravemente lesivi dei legittimi interessi di FEDERCOUNSELING o di uno dei suoi Membri o abbiano violato gravemente il Codice Deontologico di FEDERCOUNSELING, il Consiglio Direttivo informa il Presidente dell’Organizzazione interessata chiedendogli di intervenire sui propri associati con tutti quei provvedimenti che la situazione renda necessari (fino all’espulsione degli associati in oggetto dall’Organizzazione Membro). Qualora l’Organizzazione Membro non prenda i provvedimenti necessari entro sei mesi dalla comunicazione ricevuta in proposito dal Consiglio Direttivo di FEDERCOUNSELING, essa si assume la diretta responsabilità degli atti dei suoi associati segnalati, sottoponendosi alle procedure previste negli articoli 5.3. o 5.4. del presente Statuto.

5.6. Le Organizzazioni che si siano dimesse volontariamente o siano state dichiarate decadute per morosità possono ripresentare domanda di ammissione seguendo le stesse procedure previste nel Titolo IV.

5.7. Le Organizzazioni che siano state espulse o radiate, qualora siano venute meno le condizioni che hanno determinato l’espulsione o la radiazione, possono presentare domanda di ammissione seguendo le stesse procedure previste dal Titolo IV non prima di due anni dall’esecuzione del provvedimento di espulsione o radiazione.

TITOLO VI
ORGANI

6. Sono Organi di FEDERCOUNSELING: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Collegio dei Probiviri.

TITOLO VII
ASSEMBLEA

7. L’Assemblea è l’Organo supremo di governo di FEDERCOUNSELING. Si riunisce con cadenza almeno annuale ed è presieduta dal Presidente o in sua assenza da altro membro del Consiglio Direttivo appositamente designato. In prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei Membri aventi diritto al voto, in seconda convocazione di almeno un terzo dei Membri aventi diritto al voto.

7.1. L’Assemblea è costituita dai Delegati nominati da ciascun Membro, in propria sede. Ogni Organizzazione Membro è tenuta a comunicare al Presidente i nominativi dei propri delegati e ad aggiornarli in caso di eventuali sostituzioni. Ogni Organizzazione Membro esprime tre delegati.

7.2. Il diritto di voto è riservato ai Delegati dei Membri Ordinari in regola con il pagamento delle quote sociali. L’Assemblea prende le sue decisioni a maggioranza dei Delegati presenti di persona o per delega, per tutte le questioni ad esclusione di quelle per le quali è stabilito un diverso quorum nel presente Statuto. Per le modifiche di Statuto e Regolamento è richiesta una maggioranza dei due terzi dei Delegati aventi diritto al voto. I verbali dell’Assemblea, redatti dal Segretario o in sua assenza da un Delegato nominato dall’Assemblea stessa, vengono trascritti in apposito libro firmato da chi ha presieduto la riunione e da chi l’ha verbalizzata.

7.3. Ogni delegato potrà partecipare all’Assemblea essendo latore di un massimo di due deleghe.

7.4. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente mediante comunicazione scritta, anche elettronica, inviata con almeno 30 giorni di anticipo a tutti i delegati, contenente giorno, ora e luogo della riunione ed elenco degli argomenti all’Ordine del Giorno. In caso di motivata urgenza l’Assemblea può essere convocata con un preavviso minimo di 10 giorni.

7.5. Sono di competenza dell’Assemblea: l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e dell’ammontare delle quote sociali; la ratifica delle ammissioni, delle espulsioni e delle radiazioni dei Membri; le modifiche allo Statuto e al Regolamento; lo scioglimento di FEDERCOUNSELING; la definizione delle linee annuali di politica della Federazione; le deliberazioni su tutte le questioni sottoposte al suo esame da parte degli altri Organi di FEDERCOUNSELING. L’Assemblea ogni tre anni ratifica il Consiglio Direttivo ed elegge il Collegio dei Probiviri.

7.6. I Membri Temporanei hanno diritto di voce, ma non di voto nell’Assemblea e non possono concorrere a cariche elettive.

7.7. Possono essere convocate ulteriori Assemblee nell’arco dello stesso anno, su richiesta della metà più uno dei Membri Ordinari o della maggioranza del Consiglio Direttivo o per iniziativa del Presidente. Nella richiesta di convocazione i richiedenti dovranno specificare i punti che vogliono siano inseriti all’Ordine del Giorno.

TITOLO VIII
CONSIGLIO DIRETTIVO

8. Il Consiglio Direttivo, ratificato dall’Assemblea con le modalità previste nel Regolamento Interno, è costituito dai Presidenti delle associazioni iscritte alla federazione in qualità di Membro Ordinario e resta in carica tre anni.

8.2. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 4 volte all’anno e:

8.2.1. promuove ed attua le attività di FEDERCOUNSELING in conformità alle decisioni dell’Assemblea;

8.2.2. nomina coloro che rappresenteranno FEDERCOUNSELING in seno ad altre federazioni, enti, organismi e associazioni di cui FEDERCOUNSELING farà parte;

8.2.3 istituisce le commissioni di lavoro, permanenti e non, in seno a FEDERCOUNSELING;

8.2.4. compie tutti gli atti necessari al raggiungimento dell’oggetto associativo e alla esecuzione delle delibere assembleari.

8.3. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria amministrazione i quali, tuttavia, possono essere delegati anche a singoli componenti.

8.4. Alla prima riunione di insediamento il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Presidente, il Segretario, il Tesoriere e il Vicepresidente.

8.5. Il Presidente ha la legale rappresentanza di FEDERCOUNSELING, dirige i lavori del Consiglio Direttivo, convoca il Consiglio Direttivo, l’Assemblea e ne presiede le riunioni.

8.6. Il Consiglio Direttivo, a maggioranza qualificata dei due terzi dei suoi componenti, può revocare il Presidente.

8.6.7. In caso di revoca o dimissioni, o comunque in tutti i casi in cui venga meno il Presidente, il Consiglio Direttivo può, a maggioranza assoluta dei suoi componenti e con voto palese, nominare al suo interno un nuovo Presidente e provvedere, senza indugio, a convocare l’Assemblea che ratifichi la nomina così effettuata.

8.6.8. La mancata ratifica della nomina del Presidente comporta la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo e la immediata convocazione da parte del Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Assemblea per la ratifica del Consiglio Direttivo e l’elezione del Collegio dei Probiviri, la quale potrà fissare anche le modalità e i termini delle procedure anche in deroga al Regolamento Interno.

8.7. Il Vicepresidente coadiuva il Presidente; sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento con l’obbligo di riferire alla prima riunione del Consiglio Direttivo e può, anche disgiuntamente, in caso di assenza o impedimento del Presidente, firmare gli accordi a contenuto non patrimoniale.

8.8. Il Segretario predispone i verbali del Consiglio Direttivo e delle assemblee da sottoporre all’approvazione dei medesimi organi.

8.9. Il Tesoriere provvede ad incassare le quote associative, predispone il bilancio preventivo e consuntivo annuale e relaziona sull’andamento della cassa. E’ delegato ai pagamenti ed è abilitato ad intrattenere i rapporti bancari e firma con il Presidente tutti gli atti, contratti e convenzioni aventi contenuto patrimoniale.

8.10 Le deliberazioni del Consiglio sono valide se vi partecipano la maggioranza dei componenti e se sono prese a maggioranza assoluta dei partecipanti. È possibile la delega del voto ad un altro componente del Consiglio Direttivo.

8.11. Per i componenti del Consiglio Direttivo l’assenza non giustificata da particolari motivi o senza aver delegato il proprio voto a due riunioni consecutive del Consiglio Direttivo comporta la censura e successivamente, al verificarsi di altra semplice assenza non giustificata da particolari motivi e in qualsiasi momento, la decadenza.

8.12. Il verificarsi delle superiori condizioni viene fatto constatare dal Collegio dei Probiviri che provvede a comunicarlo al Consiglio Direttivo nonché al membro decaduto.

TITOLO IX
PRESIDENTE

9. Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea. Egli rappresenta ad ogni effetto l’Associazione e sottoscrive con la sua firma per essa.

9.1 In caso di impedimento è sostituito dal Vicepresidente.

TITOLO X
COLLEGIO DEI PROBIVIRI

10. Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) a 7 (sette) componenti eletti dall’Assemblea tra i suoi delegati. La carica è iterabile.

10.1. I suoi membri, su invito del Presidente della federazione, possono partecipare senza diritto di voto alle attività del Consiglio Direttivo.

10.2. Il Collegio dei Probiviri si esprime “pro bono pacis” sia su tutte le controversie che sorgono all’interno della Federazione o, quando richiesto, all’interno dei singoli associati, sia sulle controversie tra associati e tra questi e FEDERCOUNSELING e i suoi organi.

10.3. Le decisioni che è chiamato a prendere il Collegio dei Probiviri sono inappellabili e vincolanti tra le parti.

10.4. Il Collegio dei Probiviri si riunisce su richiesta del Presidente o su richiesta di almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti, mediante avviso da inviarsi almeno dieci giorni prima della data di convocazione; il preavviso non è necessario in caso di riunione totalitaria.

10.5. Le riunioni sono valide se partecipa la maggioranza dei membri.

10.5.1. Il Collegio delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

10.5.2. In caso di assenza non giustificata da parte di un componente a due riunioni consecutive del Collegio, il Presidente di FEDERCOUNSELING, d’ufficio o su segnalazione di uno o più componenti lo stesso Collegio dei Probiviri, assunte le necessarie informazioni, riferisce al Consiglio Direttivo, il quale può convocare l’Assemblea perché questa dichiari decaduto il componente risultato assente, che viene sostituito, ove presente, dal primo dei non eletti.

10.5.3. In caso di dimissioni e/o decadenza o al seguito del sorgere di una causa di incompatibilità, è nominato in sostituzione, ove presente, il primo dei non eletti.

10.6 Alla prima riunione di insediamento il Collegio dei Probiviri nomina al proprio interno il Presidente.

TITOLO XI
COMMISSIONI

11. Il Consiglio Direttivo, anche ai fini di perseguire gli scopi statutari, può istituire Commissioni di lavoro temporanee o permanenti con modalità definite dal Regolamento Interno.

TITOLO XII
MEZZI FINANZIARI

12. I mezzi finanziari di FEDERCOUNSELING derivano da: quote associative, donazioni, interessi ed eventuali avanzi di iniziative congressuali e divulgative.

12.1. L’esercizio finanziario termina al 31 dicembre di ogni anno.

12.2. Ciascun Membro deve pagare una quota associativa annuale secondo l’ammontare e le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea.

12.3. FEDERCOUNSELING utilizza i propri mezzi finanziari per coprire: la quota di adesione alle Associazioni Europee e Internazionali cui aderisce, le spese generali di gestione della Federazione, secondo le direttive del Consiglio Direttivo.

TITOLO XIII
INCOMPATIBILITA’

13. Ogni Membro non può rivestire, all’interno di FEDERCOUNSELING, più di una carica sociale.

TITOLO XIV
MODIFICHE DEGLI STATUTI DELLE ORGANIZZAZIONI ASSOCIATE

14. Le modifiche allo Statuto di una organizzazione associata a FEDERCOUNSELING devono essere trasmesse al Consiglio Direttivo, che ne verifica la compatibilità con lo Statuto e con i principi ispiratori di FEDERCOUNSELING.

14.1. Nel caso in cui l’associazione non si conformi a eventuali rilievi e modifiche proposte dal Consiglio Direttivo, la stessa può essere esclusa dalla Federazione.

14.2. Il Consiglio Direttivo può richiedere ai Membri associati l’apporto di modifiche o integrazioni ai loro Statuti, al fine di renderli omogenei ed uniformi, o anche per adeguarli alle eventuali mutazioni, intervenute o previste, della realtà economica, giuridica ed organizzativa della professione. Il mancato adeguamento alle modifiche proposte comporta la decadenza dallo status di Membro della Federazione.

TITOLO XV
SCIOGLIMENTO

15. Lo scioglimento della Federazione può essere deliberato da una Assemblea straordinaria che sia stata convocata specificamente per questo scopo. La decisione deve essere assunta dalla maggioranza dei due terzi dei Membri aventi diritto al voto. In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più commissari incaricati della liquidazione dei beni, in conformità della Legge.

 

Firenze lì, 10 novembre 2017

MARCO ANDREOLI, Presidente REICO
CHIARA BARTOLETTI, Presidente AICo
IMMACOLATA BRUZZESE, Presidente ANCoRe
GIOVANNA DETTORI, Presidente FAIP Counseling
CANDIDA MANTINI, Presidente SICOOl
MAURIZIO MENNELLA, Presidente AProCo
TOMMASO VALLERI, Segretario Generale AssoCounseling