Fattura elettronica tra privati obbligatoria dal 2019

DiTommaso Valleri

Fattura elettronica tra privati obbligatoria dal 2019

La Legge di Stabilità 2018 prevede che, a partire dal primo gennaio 2019, la fattura elettronica diventi obbligatoria anche tra privati.

Fino a oggi infatti i professionisti erano obbligati a procedere con la fatturazione elettronica solo nei confronti della Pubblica Amministrazione, mentre dal 2019 tale obbligo viene esteso anche nei confronti dei privati.

 

Obbligo

Tutti gli operatori economici (possessori di partita IVA) saranno tenuti a emettere unicamente fatture in modalità elettronica. La gestione della così detta fatturazione B2B (business to business) diventa sostanzialmente l’evoluzione della già nota B2G (business to government) dalla quale eredita il formato (xml), la modalità di trasmissione (sistema di interscambio) e l’obbligo di conservazione sostitutiva.

 

Esclusioni

Rimangono escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica le prestazioni effettuate:

  • verso soggetti non titolari di partita IVA
  • da parte di contribuenti minimi e forfettari
  • verso e da contribuenti non residenti o non stabiliti in Italia (per i quali tuttavia occorrerà attivare una sorta di spesometro dedicato)

 

Esempi

Vediamo ora alcuni esempi pratici:

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA

Counselor professionista con regime IVA ordinario o semplificato che effettua un colloquio di counseling verso un privato cittadino

NO

Counselor professionista con regime IVA ordinario o semplificato che effettua un intervento di counseling in un'azienda privata

Counselor professionista con regime IVA ordinario o semplificato che effettua una docenza presso una scuola di formazione gestita da una società (srl, sas, etc.)

Counselor professionista con regime IVA ordinario o semplificato che effettua una docenza presso una scuola di formazione gestita da un'associazione dotata sia di codice fiscale che di partita IVA

Counselor professionista con regime IVA ordinario o semplificato che effettua una docenza presso una scuola di formazione gestita da un'associazione dotata di solo codice fiscale

NO

Counselor professionista con regime IVA forfettario o regime dei contribuenti minimi che effettua un colloquio di counseling verso un privato cittadino

NO

Counselor professionista con regime IVA forfettario o regime dei contribuenti minimi che effettua un intervento di counseling in un'azienda privata

NO

Counselor professionista con regime IVA forfettario o regime dei contribuenti minimi che effettua una docenza presso una scuola di formazione gestita da una società (srl, sas, etc.)

NO

Counselor professionista con regime IVA forfettario o regime dei contribuenti minimi che effettua una docenza presso una scuola di formazione gestita da un'associazione dotata sia di codice fiscale che di partita IVA

NO

Counselor professionista con regime IVA forfettario o regime dei contribuenti minimi che effettua una docenza presso una scuola di formazione gestita da un'associazione dotata di solo codice fiscale

NO

 

Approfondimenti

 

Suggeriamo a tutti i counselor professionisti di rivolgersi al proprio commercialista al fine di valutare le possibili opzioni sulla base del proprio regime fiscale.

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Tommaso Valleri

Segretario Generale a AssoCounseling
Segretario Generale di AssoCounseling, è un counselor trainer. Vive e lavora a Firenze, dove si occupa di politica professionale da quasi 20 anni.

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Tommaso Valleri administrator

Segretario Generale di AssoCounseling, è un counselor trainer. Vive e lavora a Firenze, dove si occupa di politica professionale da quasi 20 anni.