Una Consensus senza consenso?

Rolando CiofiDiRolando Ciofi

Una Consensus senza consenso?

AltraPsicologia lascia la Consensus Conference sul counseling. Una decisione “pesante” sulla quale, in chiave politico professionale, ho già avuto modo di esprimermi.

I lavori naturalmente proseguiranno, ma voglio ora proporre qualche riflessione più specifica.

Onestà intellettuale vuole che ci si interroghi su quanto sta accadendo. E sta accadendo che una parte della comunità professionale “sfiducia” la Consensus Conference. Dunque, quale che sia il risultato che saremo in grado di produrre esso sarà monco, parziale, politicamente insoddisfacente poiché non in grado di offrire alla comunità vie percorribili e condivise.

AltraPsicologia si assume con questo gesto una responsabilità notevole. La responsabilità di tenere la comunità professionale in uno stato di agitazione permanente.

Gli interventi del collega Zanon e del collega Grimoldi a proposito della Consensus Conference sul counseling in Italia appaiono nel loro complesso:

improvvidi nel senso che mal si conciliano con un’attenta considerazione dei possibili effetti di riattivazione di inutili pregiudizi, contrasti e tensioni ideologiche nella comunità scientifico-professionale degli psicologi;

intempestivi e pertanto inefficaci, poiché avvengono nella fase finale dei lavori di preparazione durata ben due anni, dopo cioè un periodo di intensa attività di collaborazione costruttiva, seppure talvolta dialettica, all’interno del Comitato Promotore e del Comitato Tecnico Scientifico che hanno portato a termine gran parte dei compiti previsti;

irrispettosi dell’impegno gratuito di coloro che hanno operato nei due comitati nella prospettiva di realizzare un’iniziativa di confronto sociale aperto (ovvero senza precostituite conclusioni) su un tema controverso come il counseling, auspicabilmente in grado di valorizzare la professione di psicologo;

ostili, in modo incomprensibile nei confronti delle sigle associative componenti del Comitato Promotore (forse più comprensibili nei confronti del CNOP, ma per ragioni che nulla hanno a che fare con la CC);

offensivi e al limite del mancato rispetto del principio deontologico della colleganza;

sciatti, densi di opinioni che sembrano esprimere, in termini francamente inaccettabili sul piano del fair play professionale, una distorsione dei fatti, una scarsa pertinenza rispetto a quanto svolto sul piano organizzativo dal Comitato Promotore e dal Comitato Tecnico Scientifico, un’incompleta comprensione del significato della particolare forma di Consensus Conference sin qui progettata.

Ma tant’è. Non resta che prendere atto. La possibilità di pacificazione della comunità su di un tema “sensibile” è naufragata dopo due anni di lavori.

Ciò sul piano politico.

Non così è sul piano scientifico culturale e ciò giustifica il prosieguo dei lavori. Una settantina di esperti stanno producendo una mole di approfondimenti, di relazioni, di materiale che rimarrà patrimonio comune.

L’auspicio è che, una volta ridimensionato il peso di AltraPsicologia nella comunità, evento che prevedo ormai prossimo, da tale materiale si possa ripartire non solo per definire il counseling, ma anche per riflettere sui rapporti tra le varie professioni che, poco o tanto, intersecano i loro percorsi con quelli della psicologia.

 

Il presente contributo è stato tratto da: https://rolandociofi.blogspot.it/2018/03/consensus-conference-counseling.html

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Rolando Ciofi

Rolando Ciofi

Segretario Generale a Mo.P.I.
Segretario Generale del Movimento Psicologi Indipendenti (Mo.P.I.), è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza degli Psicologi (ENPAP).

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Segretario Generale del Movimento Psicologi Indipendenti (Mo.P.I.), è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza degli Psicologi (ENPAP).