CNOP e counseling: quando si dice… fare i conti senza l’oste

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CNOP e counseling: quando si dice… fare i conti senza l’oste

Il 18 dicembre 2015 il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) organizza a Roma un workshop dal titolo “Le attività di counseling” (qui trovate alcune informazioni). Molti i partecipanti: i riferenti degli Ordini regionali degli psicologi, i rappresentanti delle sigle di categoria degli psicologi, i rappresentanti delle scuole di formazione in psicoterapia e una pletora interminabile di illustri accademici.

Lo scopo dell’incontro, così dice il CNOP, è quello di “stimolare un dibattito costruttivo tra colleghi rappresentativi a vario titolo della professione” e il suo obiettivo principale è “condividere tra la pluralità degli stakeholder la complessità della problematica del counseling nel contesto delle professionalità direttamente coinvolte”.

Si tratta senza ombra di dubbio di una iniziativa lodevole poiché, dopo 25 anni di silenzi, il CNOP pare voglia interessarsi di counseling anche fuori dalle aule dei Tribunali.

C’è un però: non potrà sfuggire ai più che trai numerosi invitati manca un qualunque esponente del mondo del counseling italiano.

Vi è di più: quando il CNOP parla di stakeholder, omette completamente qualunque portatore di interesse che non sia psicologo: nessuna associazione di categoria di counselor, nessuna associazione rappresentativa di scuole di formazione in counseling, nessuna associazione dei consumatori, nessun esponente dei Ministeri che si stanno occupando di counseling (Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero della Salute), etc.

Parlate di noi senza di noi? Così Rolando Ciofi, Segretario Generale del Movimento Psicologi Indipendenti, ha scritto ironicamente sul suo blog.

Il dubbio che possa trattarsi di un’occasione persa c’è, pur tuttavia siamo curiosi di vedere dove porterà tutto questo.

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Counselor professionista, trainer e supervisore, da sempre impegnato in politica professionale. Dopo essere stato per 10 anni nel Consiglio di Amministrazione della Società Italiana di Counseling (SICo) e per 8 nel Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento Psicologi Indipendenti (MoPI), fonda nel 2009 insieme alla collega Lucia Fani l’associazione professionale di categoria AssoCounseling, di cui è attualmente Segretario Generale. Nell’aprile 2013 viene eletto Presidente di Federcounseling, la prima federazione italiana delle associazioni professionali di categoria di counseling, carica che mantiene fino al merzo 2018. Dal febbraio 2014 fino al dicembre 2017 è stato membro del Coordinamento della Regione Toscana per il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP).

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Tommaso Valleri di Setriano administrator

Counselor professionista, trainer e supervisore, da sempre impegnato in politica professionale. Dopo essere stato per 10 anni nel Consiglio di Amministrazione della Società Italiana di Counseling (SICo) e per 8 nel Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento Psicologi Indipendenti (MoPI), fonda nel 2009 insieme alla collega Lucia Fani l’associazione professionale di categoria AssoCounseling, di cui è attualmente Segretario Generale. Nell’aprile 2013 viene eletto Presidente di Federcounseling, la prima federazione italiana delle associazioni professionali di categoria di counseling, carica che mantiene fino al merzo 2018. Dal febbraio 2014 fino al dicembre 2017 è stato membro del Coordinamento della Regione Toscana per il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP).