Equo compenso allargato a tutti i professionisti

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Equo compenso allargato a tutti i professionisti

Sì  della commissione Bilancio al Senato all’emendamento che introduce l’equo compenso.

La misura è stata riscritta allargando il raggio di azione dai soli avvocati che svolgono prestazioni a vantaggio di banche, assicurazioni e imprese, a tutti i professionisti, anche a quelli non iscritti a un Ordine.

Previsto nella nuova formulazione poi anche che la Pubblica amministrazione debba garantire il principio dell’equo compenso. Nella notte il via libera al decreto legge fiscale nel suo complesso, provvedimento su cui i senatori hanno votato il mandato al relatore e che è approdato stamattina in Aula a Palazzo Madama dove i lavori conclusivi riprenderanno nel pomeriggio dopo una pausa. Si dà per scontata la richiesta della fiducia da parte dell’esecutivo che potrebbe arrivare oggi stesso o al massimo domani. Il decreto scade il 15 dicembre e dovrà essere esaminato anche dalla Camera per l’approvazione definitiva.

Dagli oltre due milioni per garantire la produzione e la trasformazione di cannabis ad uso medico ai 4,5 milioni l’anno alla Polizia e Vigili del Fuoco per il contrasto al terrorismo internazionale, dalle semplificazioni per le scuole sul fronte dei vaccini alle misure sulla cybersecurity passando per il dimezzamento dell’orchestra della polizia penitenziaria. Il pacchetto di emendamenti del Governo al decreto fiscale licenziato dalla commissione Bilancio del Senato nelle ultime ore contiene queste novità. Tra le misure che hanno incassato il disco verde anche quella che ribadisce la scadenza del prestito ponte per Alitalia, le misure relative alla Croce rossa, quelle sulla confisca allargata contro i corrotti e quelle sulle missioni internazionali delle forze armate.

Ritirata la misura sulle agenzie fiscali
Ritirato invece l’emendamento che travasava la riforma delle agenzie fiscali nel decreto fisco. La proposta di modifica era a firma del relatore Silvio Lai (Pd) e secondo quanto riferito verrà ripresentata in occasione dell’esame della manovra. Stessa sorte per l’emendamento del governo al decreto fiscale sull’istituzione della fondazione sulla cybersecurity. «Per lo svolgimento dei compiti rivolti ad accrescere il livello di protezione cibernetica e di sicurezza informatica nazionali», la norma dava la possibilità al dipartimento delle informazioni per la sicurezza di Palazzo Chigi di «costituire, anche per la promozione di mirate attività di ricerca, una fondazione di diritto privato con la partecipazione di enti ed amministrazioni pubbliche e soggetti privati». Rimessi nel cassetto anche gli emendamenti del relatore sul servizio civile universale, con l’aumento della dotazione organica presso la Presidenza del Consiglio, e sui poligoni militari.

Orlando: sull’equo compenso impegno rispettato
«Un altro passo per il riconoscimento dell’equo compenso per il lavoro dei professionisti. La breccia aperta dalla proposta relativa agli avvocati ha aperto, come promesso, la strada per tutte le altre professioni», è stato il commento del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. «Con l’emendamento – continua il Guardasigilli – e le sue riformulazioni governative approvate stanotte in commissione Bilancio al Senato il principio del riconoscimento dell’equo compenso per tutte le professioni entra nel testo del Dl fiscale che verrà approvato definitivamente entro fine anno. Oltre all’allargamento a tutte le professioni, il testo approvato con pareri favorevoli di ministero della Giustizia e ministero dell’Economia e delle Finanze (Ragioneria Generale) introduce nel nostro ordinamento il principio che la Pubblica amministrazione debba riconoscere un compenso equo ai professionisti». Un impegno «che ho preso con tutti i professionisti italiani per sradicare quello che ho più volte definito come un vero e proprio “caporalato intellettuale”; un impegno che seppur con fatica e tra mille resistenze, stiamo portando avanti e che approveremo prima della fine della legislatura. Lo dobbiamo ai professionisti italiani».

Mascherin (Cnf): passaggio molto importante
Per il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin si tratta di «un passaggio molto importante» verso l’approvazione definitiva dell’equo compenso. «La soddisfazione deriva anche dalla conferma che l’avvocatura abbia fatto e faccia da traino anche per le altre professioni, inserite nella norma licenziata ieri, in una vera e propria battaglia di civiltà quale è quella del riconoscimento della dignità e del rilievo del lavoro autonomo. Si è anche riusciti ad inserire nel decreto legge un obbligo “comportamentale” per la Pubblica amministrazione, tenuta a rispettare il principio dell’equo compenso».

Autore: Nicola Barone
Fonte: Il Sole 24 Ore
Data: 15/11/2017
Link: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-11-15/equo-compenso-allargato-tutti-professionisti-081653.shtml

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