Prestazioni occasionali fuorilegge? Facciamo chiarezza

DiTommaso Valleri di Setriano

Prestazioni occasionali fuorilegge? Facciamo chiarezza

Nei giorni scorsi ricevo sulla mia casella di posta personale una newsletter (alla quale non mi sono mai iscritto) da parte di un certo “Movimento Libere Discipline Bio Naturali”.

La newsletter ha un titolo inequivocabile: “Le prestazioni occasionali sono fuorilegge”.

La newsletter è firmata da Claudio Parolin (che dopo una breve ricerca su Google apprendo essere il Presidente di detto Movimento), il quale – cito testualmente – sostiene che:

Le prestazioni occasionali ai privati sono fuorilegge… Molti operatori/consulenti e insegnanti nel ns. settore credono di essere in regola, rilasciando ricevute di prestazione occasionale ai loro clienti e/o ai loro allievi. In realtà non è così. La situazione ambigua fino al 10 luglio del 2017 è stata chiarita dalla legge 50/2017 per cui oggi la situazione non lascia spazio a equivoci o furbate.

Il caso vuole che molti counselor ci abbiano contattato preoccupati per questo messaggio. Neppure loro però conoscono Parolin o il suo Movimento, dal che se ne deduce che è stata messa in atto la buona vecchia pratica dell’arraffare su internet un certo numero di indirizzi email per spedire posta indesiderata (spam).

L’email ricevuta dal movimento DBN. Clicca per ingrandire

Ora davvero io mi chiedo con quale criterio il Presidente di un’associazione, che ne è anche il rappresentante legale (quindi con un certo grado di responsabilità), possa divulgare tali informazioni urbi et orbi!

È del tutto evidente che Parolin non sa di cosa parla, confondendo il contratto di prestazione occasionale con il lavoro autonomo occasionale (cioè la prestazione occasionale comunemente intesa) e citando a sproposito leggi dello Stato.

Vediamo di fare chiarezza.

 

Contratto di prestazione occasionale (lavoro accessorio)

Con la Manovra Correttiva di cui al Decreto-legge 50/2017, il Governo Gentiloni ha reintrodotto nel nostro ordinamento i così detti voucher dopo che i vecchi erano stati aboliti.

Le nuove disposizioni di legge, in vigore dal 10 luglio 2017, prevedono l’esistenza di due nuove tipologie di voucher:

  1. il contratto di prestazione occasionale
  2. il libretto famiglia

Il contratto di prestazione occasionale (quello che Parolin confonde con la “prestazione occasionale”) si rivolge a imprese, associazioni, professionisti e lavoratori autonomi in genere e serve per inquadrare e pagare le attività lavorative occasionali.

Il libretto famiglia, invece, si rivolge a tutti quei privati che hanno la necessità di pagare prestazioni occasionali di determinate categorie (colf, badanti, etc.).

Questo tipo di contratto è quello a cui si riferisce Parolin nella sua email (citando appunto la Legge 50/2017) e che naturalmente non ha niente a che vedere con la “prestazione occasionale”. Quando parliamo dei così detti “nuovi voucher” parliamo di quello che, tecnicamente, si chiama lavoro accessorio.

 

Lavoro autonomo occasionale (lavoro autonomo)

La normativa sui nuovi voucher (Legge 50/2017) non incide minimamente sul lavoro autonomo occasionale – quello che comunemente chiamiamo “prestazione occasionale” – che è tuttora valido e pienamente utilizzabile. Si tratta di lavoro autonomo in quanto, a differenza del lavoro accessorio (cioè quello dei voucher), non prevede alcun tipo di subordinazione né tanto meno di coordinamento.

Stiamo parlando, per capirsi, della prestazione occasionale che prevede una ritenuta d’acconto alla fonte del 20%.

Al contrario, invece, nel caso del contratto di prestazione occasionale (voucher), non parliamo di ritenuta d’acconto, ma di versamenti alla gestione separata dell’INPS, di premi assicurativi INAIL, etc.

Insomma: una cosa completamente diversa!

 

Torniamo però alla newsletter del Parolin.

Dopo aver cercato di terrorizzare letteralmente i lettori con messaggi inequivocabili (le prestazioni occasionali sono fuorilegge), aver sostenuto che la Legge 50/2017 non lascia spazio a “furbate” (???) e aver spiegato tutti gli innumerevoli vantaggi del regime forfettario (ovvero l’apertura della partita IVA con adesione al regime forfettario), ecco il colpo di scena:

Ma quanto costa gestire una P. IVA forfetaria? Con noi basta una tessera da 45€/anno e accedi alla convenzione con uno studio professionale specializzato che ti fa la consulenza e ti dà un servizio completo.

Come diceva quel tale… tutti i salmi finiscono in gloria!

In buona sostanza ci è stata propinata una newsletter piena di inesattezze, errori e ambiguità, con il solo e unico scopo di venderci l’affiliazione al loro Movimento!

Proprio tu, Parolin, parli di furbate?

 

Per approfondire

GuidaFisco.it, Contratto di prestazione occasionale 2018: come funziona e limiti

INPS, Circolare 5 luglio 2017, n. 107

La Legge per tutti, Prestazione occasionale e lavoro autonomo occasionale

The following two tabs change content below.
Counselor professionista, trainer e supervisore, da sempre impegnato in politica professionale. Dopo essere stato per 10 anni nel Consiglio di Amministrazione della Società Italiana di Counseling (SICo) e per 8 nel Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento Psicologi Indipendenti (MoPI), fonda nel 2009 insieme alla collega Lucia Fani l’associazione professionale di categoria AssoCounseling, di cui è attualmente Segretario Generale. Nell’aprile 2013 viene eletto Presidente di Federcounseling, la prima federazione italiana delle associazioni professionali di categoria di counseling, carica che mantiene fino al merzo 2018. Dal febbraio 2014 fino al dicembre 2017 è stato membro del Coordinamento della Regione Toscana per il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP).

Info sull'autore

Tommaso Valleri di Setriano administrator

Counselor professionista, trainer e supervisore, da sempre impegnato in politica professionale. Dopo essere stato per 10 anni nel Consiglio di Amministrazione della Società Italiana di Counseling (SICo) e per 8 nel Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento Psicologi Indipendenti (MoPI), fonda nel 2009 insieme alla collega Lucia Fani l’associazione professionale di categoria AssoCounseling, di cui è attualmente Segretario Generale. Nell’aprile 2013 viene eletto Presidente di Federcounseling, la prima federazione italiana delle associazioni professionali di categoria di counseling, carica che mantiene fino al merzo 2018. Dal febbraio 2014 fino al dicembre 2017 è stato membro del Coordinamento della Regione Toscana per il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP).